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On 5th October, the philosopher Giorgio Agamben held a lectio to remember the work of the Italian painter Piero Guccione (Scicli, 5 maggio 1935 – Modica, 5 ottobre 2018) who died last year. Agamben referred to Robert Grosseteste to explain Guiccione’s art.

Here’s the passage: “Come se il nostro dipingesse solo con la luce, quella luce che un geniale filosofo del trecento, Roberto Grossatesta chiamava forma corporeitatis, la forma del corpo, intendendo che la luce non è quella che ci fa vedere i corpi, ma la forma stessa dei corpi.
Grossatesta non poteva immaginare che un giorno Guccione sarebbe riuscito a dipingere solo luce senza più corpi, in cui tutto sembra indeterminarsi.”